Archivio 1 Agosto 2011

Dagli alberghi di Verona al molo di Garda: le bellezze del lago.

Talvolta l’omonimia può ingenerare confusione. Si pensi per esempio alla località di Garda, che ha dato il nome al famosissimo Lago. Il suo molo è punto di arrivo e partenza di numerosi battelli e motoscafi che esplorano le acque portando i molti turisti a vedere e visitare le più suggestive località delle sponde. Eppure in tanti ancora confondono, più in generale, la cittadina con il Lago.

Chi si trova in hotel a Verona per visitare le molte bellezze storiche ed artistiche, potrebbe considerare di ritagliare una mezza giornata per percorrere quei pochi (una trentina) chilometri che li separano dal molo di Garda e da qui praticare sport, pesca, escursioni e tantissime altre cose.

Data la caratteristica principale del clima, eccezionalmente mite in ogni stagione, sembrerà davvero di essere al mare, al mare a soli 30 chilometri dalla città. Nel suo viaggio in Italia, già Goethe del resto indicava questa zona scrivendo dove fioriscono i limoni.

Garda ha una storia che parte da molto lontano: dopo la caduta dell’Impero Romano divenne un punto assai strategico, nel bel mezzo delle moltissime invasioni barbariche che in Italia provenivano dal nord. Sembra dunque che il suo nome derivi proprio dal warda longobardo, che significava “guardia”. La Rocca della cittadina rimase per molti secoli un traguardo ambitissimo da molte fazioni opposte, re, imperatori (Federico Barbarossa vanamente la assediò per oltre un anno).

In età contemporanea la sua economia fu soprattutto dedicata alla pesca, all’agricoltura e all’allevamento del baco da seta. Tutto questo bastava a malapena alla mera sopravvivenza della gente. Fintanto che nel dopoguerra venne scoperta soprattutto dai tedeschi per la sua incredibile bellezza e l’impareggiabile clima. Così che da quel momento il Molo di Garda è frequentato dagli scafi di tantissimi turisti di ogni parte del mondo.

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